L’oro, il cui nome deriva dal latino “aurum” cioè “alba scintillante”, è un metallo tenero, pesante, ma molto duttile e malleabile di colore giallo. E’ caratterizzato da un’elevata resistenza alla corrosione. E’ proprio questa qualità che lo contraddistingue e ne ha fatto un materiale ideale per coniare monete e produrre gioielli. La scoperta dell’oro, risale a circa 6000 anni fa quando l’uomo iniziò a estrarlo nelle regioni in cui sorsero le prime civiltà, cioè in Mesopotamia, nel Mediterraneo orientale e nell’Africa Settentrionale. E’ da questo periodo storico che si avvia un rapporto unico tra l’oro e l’essere umano, infatti l’oro divenne il primo metallo in assoluto a essere utilizzato per la manifattura di gioielli e rituali, questo perché ha proprietà di lucentezza e facilità di lavorazione. Con queste caratteristiche, l’oro si è ritagliato un ruolo speciale nella storia dell’umanità e nei secoli è stato valutato per la sua bellezza e rarità. L’Egitto era uno dei maggiori produttori di oro grazie alle proprie risorse, superiori rispetto alle altre civiltà. L’oro veniva considerato il metallo degli Dei, ed è descritto nei geroglifici del XIV sec. dal Re Tushratta di Mitami che sosteneva che in Egitto l’oro fosse “comune come la polvere”. Nel corso della storia l’oro viene associato al mito, essendo una componente importante all’interno della religione. Nella tradizione cristiana infatti l’oro viene associato alla regalità di Gesù e in base al Vangelo Secondo Matteo, l’oro fu uno dei doni portati dai Re Magi al bambino Gesù. Anche nel Buddismo, l’oro ha la sua importanza, e viene equiparato alla fede o alla retta convinzione. L’oro è uno dei sette tesori del Buddismo, questi sono un insieme di valori spirituali dell’individuo e a ogni valore viene associato un gioiello che li rappresenta. L’oro rappresenta il “tesoro” nella comune convinzione dell’individuo antico, ma anche in quello moderno. L’oro viene citato spesso nell’Antico Testamento, la parte sud-occidentale del mar Nero era ricca di miniere sfruttati fin dai tempi di Re Mida. Da questo evento probabilmente c’è stata la prima emissione di monete metalliche in Lidia, fra il 643 a.c. e il 630 a.C. Essendo considerato uno dei metalli preziosi, il suo valore viene usato in periodi storici come base per le valute di molti stati (sistema del Gold Standard). Fu il Re Creso, sovrano della Lidia (nell’Asia Minore occidentale) a coniare le prime monete d’oro fra il 560 aC. e il 546 a.C. Questo importante metallo è conosciuto e apprezzato specialmente a scopo ornamentale anche dai Romani, che insieme agli Etruschi sono stati i maggiori produttori di oggetti d’oro. Questo, fino ai tempi di Cesare, ossia nel 49 a.c., che coniò la famosa moneta “aureo”. Da qui i romani incominciarono a utilizzare l’oro come denaro e come mezzo di pagamento.